
Quanto sia stata importante l'influenza di Goya (1746-1828) sull'arte e la cultura contemporanea lo conferma la storiografia tradizionale.
Secondo quest'ultima l'opera del pittore aragonese è divenuta un "punto di riferimento", per i movimenti artistici che hanno definito il XIX e il XX secolo: Impressionismo, Simbolismo, Espressionismo, Surrealismo.
In questa prospettiva nasce la mostra milanese: "Goya e il mondo moderno" anche in occasione del semestre spagnolo di presidenza dell'Unione Europea.
Curata dai massimi esperti spagnoli, d'arte contemporanea e Goya, Valeriano Bozal e Concepción Lomba, l'evento è sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Fondazione Goya in Aragona.
L'iniziativa è organizzata da SEACEX (Società Statale per l'Azione Culturale all'Estero del Governo spagnolo) e Mondomostre, in collaborazione con l'Ufficio Mostre di Palazzo Reale di Milano, sede anche della mostra.
Il coinvolgimento di numerose istituzioni italiane e spagnole, testimonia il carattere celebrativo dell'esposizione per un pittore che ha influenzato l'arte contemporanea.
Non bisogna dimenticare che Goya visse tra il 1746 e il 1828, alle soglie della modernità .
Parliamo di un periodo fondamentale che s'identifica con la Rivoluzione Industriale (e la successiva mondializzazione dei mercati), abbracciando due Rivoluzioni: Americana e Francese.
Il contributo artistico che egli diede a questo mondo in fermento e alla nuova società fu inestimabile. Nasce con lui il cosiddetto "sguardo moderno", la volontà verista di osservare e riprodurre ciò che gli altri ignorano o fingono di ignorare.
Goya è in pratica l'inventore del "grottesco d'arte". Attraverso e intorno a quest'ultimo, si apre la strada a un universo simbolico e surrealista, che non smette di contare i suoi emulatori.
Celebre in tal senso una sua affermazione: "Per distrarre la mente dalle considerazioni sui miei mali, mi dedicai a dipingere una serie di quadri da studio, nei quali la fantasia e l'invenzione non hanno confine".
"Goya e il mondo moderno", coinvolge sessantadue enti prestatori provenienti da quindici Paesi diversi.
Complessivamente sono esposte oltre 180 opere tra dipinti, incisioni e disegni.
I curatori della rassegna intendono porre in relazione i temi più sentiti da Goya: la nuova società , la soggettività , la violenza, a confronto con gli artisti più importanti degli ultimi due secoli.
Un risultato finale che si traduce in un percorso serrato articolato in cinque sezioni:
Il lavoro del tempo: Ritratti e autoritratti danno conto della rinnovata analisi della soggettività , conseguenza della società moderna (Goya qui si confronta con David, Delacroix, Soutine).
La vita di tutti i giorni: Opere che mostrano le conseguenze e le derivazioni di questa nuova società nella vita di tutti i giorni (qui le opere di Goya dialogano con quelle di Daumier,Grosz, Kirchner, Victor Hugo).
Comico e grottesco: Intende illustrare il mondo moderno mostrandone gli aspetti più assurdi, seguendo una delle chiavi di lettura preferite dal grande pittore spagnolo (le incisioni di Goya qui anticipano le opere di Miró, Picasso, Klee).
La violenza: Le rappresentazioni della guerra e delle sue drammatiche conseguenze, intendono esplorare l'aspetto più nero e terribile della trasformazione della società (le crude immagini di Goya qui si confrontano con quelle di Music, Dalì, Guttuso, Picasso).
Il grido: Chiude il cerchio restituendo i volti di quella soggettività ammirata nella prima sezione della mostra, ormai deformati dal terrore, ridotti a una lontana parvenza di quel che furono (Pollock, Kiefer, Bacon, Saura qui dimostrano di aver raccolto l'eredità del pittore spagnolo).
La mostra dimostra come i tre filoni tematici principali caratterizzano il pittore spagnolo, ponendolo come un indiscusso anticipatore della storia.
Più analiticamente, viene proposta un'analisi dell'immagine della nuova società , partendo dal fallimento della struttura politica dell'Ancienne Regime per arrivare allo sviluppo industriale e alla nascita di nuovi collettivi sociali, in cui l'individuo riesce ad affermare la propria soggettività .
A spiegare questa profonda mutazione dell'epoca ci sono i ritratti e gli autoritratti.
Le opere raffiguranti la vita quotidiana illustrano un nuovo stile di vita, in netto contrasto con gli stereotipi tradizionali.
Tra i capolavori esposti a Palazzo Reale, si possono ammirare: "L'Autoritratto" di Goya del Prado, affiancato a quello di Delacroix degli Uffizi.
Le raffigurazioni del Re Carlo IV e della Regina Maria Luisa di Parma dell'Archivio Generale delle Indie di Siviglia, realizzati da Goya come ritrattista di corte ,dialogano con la splendida "Mujer con mantilla" di Pablo Picasso, del Museo Picasso di Barcellona.
A rappresentare gli affascinanti squarci di vita quotidiana ci sono, sempre di Goya, "L'arrotino" (Museo di Belle Arti di Budapest) o "La lattaia di Bordeaux" (Prado di Madrid).
Non vanno poi dimenticate le famosissime incisioni dell'artista aragonese provenienti dalla Biblioteca Nazionale di Madrid, anticipatrici delle atmosfere grottesche di "Circus Trio" di Georges Rouault (dalla Phillips Collection di Washington), "Lampo nero" di Paul Klee (Collezione Surroca di Barcellona) e "Donna e uccelli nella notte" di Joan Mirò (Fondaciòn Joan Mirò).
Non mancano i celebri toni cupi di Goya in opere come "Il rogo", accanto ai violenti "Madre con bambino morto di Picasso" (dal Reina Sofìa di Madrid) e il "Trionfo della morte" di Renato Guttuso (Gnam di Roma).
La mostra si chiude con opere dal forte impatto emotivo: tra le altre, il "Cristo nell'orto degli ulivi" di Goya, "Pittura A" di Pollock, e "Red Man with Moustache" di Kooning.
Queste meraviglie saranno esposte fino al 27 giugno 2010.
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Ulteriori informazioni sulla mostra:"Goya e il mondo moderno":
 Palazzo Reale  Per informazioni e prenotazioni:  Periodo: Dal 17 marzo al 27 giugno 2010.  Orari:  Biglietti:
Piazza del Duomo, 12
Milano
Tel.02-54910 (24 ore su 24)
Sito web: www.ticket.it/goya/
Lunedì: Dalle 14:30 alle 19:30
Da martedì a domenica: Dalle 9:30 alle 19:30
Giovedì e Sabato: Dalle 9:30 alle 22:30
La biglietteria chiude un'ora prima della mostra.
Intero: € 9,00
Ridotto: € 7,50 per gruppi di almeno 15 persone, visitatori oltre i 60 anni, minori da 6 a 18 anni, studenti fino a 26 anni, portatori di handicap, soci Touring Club con tessera, militari, forze dell'ordine non in servizio, insegnanti, altre categorie convenzionate.
Ridotto speciale: € 4,50 per gruppi di studenti delle scolaresche di ogni ordine e grado, gruppi organizzati direttamente dal Touring Club, possessori del coupon Vivimilano del Corriere della Sera.
Gratuito: minori di 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo,due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità , un accompagnatore ed una guida per ogni gruppo Touring Club, dipendenti della Soprintendenza ai beni Architettonici, giornalisti inscritti all'albo, tesserati ICOM.





